Come riciclare l’acqua di cottura

 Come riciclare acqua


Riciclare l’acqua di cottura della pasta, ma anche di riso, verdure e legumi è un ottimo modo per risparmiare e avere diversi vantaggi in casa senza sprechi.
Come riciclare l’acqua di cottura?
Recuperate l’acqua dopo aver terminato la cottura: ancora bollente e ricca di amido com’è sarà un portento per sgrassare piatti e stoviglie! E utilizzando molto meno sapone del solito.
Se cercate un modo per addensare delle salse o un elemento base per preparare delle deliziose zuppe e minestre l’acqua di cottura opportunamente filtrata è l’ingrediente segreto. Per gli intolleranti al lattosio si può, invece, usare l’acqua di cottura al posto del latte per preparare una besciamella dal gusto particolare e molto delicato.
Con l’acqua di bollitura del pesce, unita ad un battuto di cipolla, carota, sedano e spezie varie, è possibile ottenere un ottimo brodo vegetale per la cottura dei risotti. Oppure, se vogliamo ottenere dei gustosi impasti per pizza o pane non serve prendere altra acqua dal rubinetto perché quella di cottura è perfetta.
L’acqua di cottura delle verdure è un’ottima bevanda energetica naturale che si rivelerà una magnifica alleata della vostra salute. Quella del riso o della pasta, invece, una volta fatta raffreddare in frigo, e con la successiva aggiunta di succo d’acero, sarà una perfetta bibita rinfrescante.
Infine, anche dal punto di vista della cura personale l’acqua si presta a diversi usi. Possiamo impiegarla ancora calda per il pediluvio che, con l’aggiunta di sostanze curative o medicanti, rendono il tutto più rilassante. È ottima per preparare un impacco da applicare ai capelli prima dello shampoo, per almeno 15 minuti, che li rende morbidi e voluminosi. E ancora, possiamo sostituirla al dentifricio per la pulizia dei denti.

fonte:prontointavola