COME FARE Maritozzi

Maritozzi I maritozzi sono dei soffici e golosi panini dolci farciti con panna montata, tipici della cucina romana, serviti a colazione in ogni bar della Capitale e dintorni. L’impasto dei maritozzi è arricchito con pinoli, uvetta e scorza di arancia candita e una volta cotti questi morbidi dolcetti vengono spennellati con uno sciroppo dolce di acqua e zucchero.
Una volta raffreddati, dovrete tagliare i maritozzi al centro oppure leggermente di lato e farcirli con tanta panna montata.
I maritozzi renderanno le vostre colazioni davvero irresistibili!

Ingredienti per 12 maritozzi

per glassare

per farcire

■ Preparazione

Maritozzi
Per preparare i maritozzi, sciogliete il lievito disidratato (oppure mezzo cubetto di lievito di birra) in poca acqua tiepida (1), aggiungete un cucchiaino di malto (2) e mescolate bene. Ponete la farina manitoba in una ciotola, insieme allo zucchero, formando un buco al centro in cui verserete il lievito e il malto sciolti insieme (3) , che stempererete un po' con la farina.
Maritozzi
Nella restante acqua tiepida versate il sale (4), l’olio di semi (5) e la scorza grattugiata di limone (6)  e mescolate.
Maritozzi
Versate il liquido ottenuto a filo sulla farina e impastate con le mani, facendo gesti ampi e veloci (7). Intanto separate i tuorli dagli albumi, che terrete da parte, e aggiungete solo i tuorli e all’impasto (8). Continuate ad impastare (9), almeno per 6-7 minuti, fino a che il composto non risulterà ben compatto.
Maritozzi
Intanto mettete ad ammollare l’uvetta in acqua fredda per 10 minuti (10), strizzatela o lasciatela sgocciolare in un colino e asciugatela con un panno. Aggiungete l'uvetta, i pinoli (11) e l'arancia candita (oppure la scorza grattugiata di 1 arancia) all’impasto e continuate ad impastare affinchè i pinoli, l’uvetta e l'arancia vengano assorbiti dall’impasto. Ponete l’impasto dei maritozzi in una ciotola infarinata (12), coperta dalla pellicola e lasciate lievitare per almeno 2 ore in forno chiuso e spento (potete lasciare la sola luce accesa per accelerare la lievitazione).
Maritozzi
Quando l’impasto dei maritozzi avrà raddoppiato di volume (13), trasferitelo su di un piano di lavoro infarinato e dividetelo 12 pezzi del peso di circa 85-90 gr l’uno (14-15).
Maritozzi
Date ad ogni pezzo una forma rotonda ben chiusa sotto (16), sistemateli su di una leccarda da forno foderata con un foglio di carta da forno e copriteli con della pellicola (17), lasciandoli lievitare per mezz’ora. Trascorso questo tempo date loro una forma un po’ allungata (18)
Maritozzi
e spennellateli con gli albumi che avrete tenuto da parte (19). Copriteli ancora con la pellicola e fateli lievitare per l’ultima volta ancora un’ora. Intanto che i maritozzi lievitano, preparate lo sciroppo di zucchero, che servirà per spennelare, mettendo in un pentolino lo zucchero e l’acqua (20). Fate sciogliere bene lo zucchero fino a che il liquido non diventi trasparente (21) e fatelo raffreddare.  Ora che i maritozzi avranno finito di lievitare infornateli in forno caldo a 180 gradi per 18 minuti.
Maritozzi
Montate anche la panna a neve ferma in una planetaria insieme allo zucchero a velo (22-23). Quando i vostri maritozzi si saranno ben dorati sulla superficie, sfornateli e ancora caldi spennellateli con lo sciroppo di zucchero (24).
Maritozzi
Una volta raffreddati, fate un taglio al centro di ogni maritozzo (25) e farcite ognuno con ciuffi di panna montata che avrete trasferito in una sac-à-poche (26-27). Ecco pronti per essere serviti (e spazzolati) i vostri maritozzi!

■ Conservazione

I maritozzi una volta cotti possono essere conservati, senza farcitura, sotto una campana di vetro per un paio di giorni oppure possono essere congelati prima singolarmente su un vassoio, in modo che non si appiccichino tra loro e dopo trasferiti in un sacchetto da freezer. Al momento di servirli basterà farcirli con la panna.

■ Consiglio

Se non gradite i pinoli o l’uvetta oppure la scorza di arancia candita potete ometterle nella preparazione e preparare dei panini dolci.

■ Curiosita'

I maritozzi sono un dolce tipico laziale e ha origini molto antiche: già presenti al tempo dei Romani come delle pagnottelle arricchite da miele e uvetta, nel Medioevo venivano consumati durante la Quaresima.
Il nome deriva da “marito” ed è legato a due diversa tradizioni: la prima voleva che i giovani regalassero, il primo venerdì di Marzo, un maritozzo alla propria promessa sposa; la seconda voleva invece che fossero le ragazze in età da marito a preparare i maritozzi: colei che sapeva fare i più buoni veniva corteggiata dai giovanotti più belli del paese.