Come riciclare l’acqua di cottura

 Come riciclare acqua


Riciclare l’acqua di cottura della pasta, ma anche di riso, verdure e legumi è un ottimo modo per risparmiare e avere diversi vantaggi in casa senza sprechi.
Come riciclare l’acqua di cottura?
Recuperate l’acqua dopo aver terminato la cottura: ancora bollente e ricca di amido com’è sarà un portento per sgrassare piatti e stoviglie! E utilizzando molto meno sapone del solito.
Se cercate un modo per addensare delle salse o un elemento base per preparare delle deliziose zuppe e minestre l’acqua di cottura opportunamente filtrata è l’ingrediente segreto. Per gli intolleranti al lattosio si può, invece, usare l’acqua di cottura al posto del latte per preparare una besciamella dal gusto particolare e molto delicato.
Con l’acqua di bollitura del pesce, unita ad un battuto di cipolla, carota, sedano e spezie varie, è possibile ottenere un ottimo brodo vegetale per la cottura dei risotti. Oppure, se vogliamo ottenere dei gustosi impasti per pizza o pane non serve prendere altra acqua dal rubinetto perché quella di cottura è perfetta.
L’acqua di cottura delle verdure è un’ottima bevanda energetica naturale che si rivelerà una magnifica alleata della vostra salute. Quella del riso o della pasta, invece, una volta fatta raffreddare in frigo, e con la successiva aggiunta di succo d’acero, sarà una perfetta bibita rinfrescante.
Infine, anche dal punto di vista della cura personale l’acqua si presta a diversi usi. Possiamo impiegarla ancora calda per il pediluvio che, con l’aggiunta di sostanze curative o medicanti, rendono il tutto più rilassante. È ottima per preparare un impacco da applicare ai capelli prima dello shampoo, per almeno 15 minuti, che li rende morbidi e voluminosi. E ancora, possiamo sostituirla al dentifricio per la pulizia dei denti.

fonte:prontointavola

Come conservare gli alimenti in frigorifero

 Conservare frigo

La possibilità di conservare gli alimenti in frigorifero è, secondo me, una delle più grandi invenzioni dell’era moderna :) Scherzi a parte, non so come si facesse tempi addietro a farne a meno, soprattutto in estate. Detto ciò, non è raro che si faccia un utilizzo sbagliato di questo prezioso elettrodomestico, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione degli alimenti e la sua pulizia. Vi parlerò, in questo post, di pochi e semplici accorgimenti per utilizzare al meglio il frigorifero e fare in modo che non diventi un nemico per gli alimenti che conservate al suo interno.

Come conservare gli alimenti in frigorifero?

Prima di tutto, il frigorifero non va mai riempito troppo perché l’aria al suo interno deve poter circolare liberamente. Allo stesso modo, non precipitatevi a inserire la spesa per intero senza fare distinzioni fra gli alimenti. Inserite prima i cibi più deperibili come latte, yogurt, carne e pesce. In questo modo avranno il tempo di raffreddarsi e stabilizzare la temperatura interna evitando sbalzi. In un secondo momento potrete posizionare frutta e verdura. La questione della temperatura è, in effetti, piuttosto spinosa e io stessa tendo spesso a ignorare quanto sto per scrivere, per via del tempo o della pazienza che il più delle volte scarseggiano.
Tuttavia, sembra che sia opportuno scegliere la posizione giusta del frigorifero in base agli alimenti, visto che ogni zona ha una temperatura diversa. Lo scomparto a temperatura più elevata, quella compresa fra i 7 e i 10 gradi, è ideale per la frutta, la verdura e le bibite. Nella zona di 4-6 gradi meglio mettere latte, formaggi, burro, uova, pasta fresca e altri alimenti da conservare. Lasciate la zona più fredda, quella compresa fra 0 e 2 gradi, a carne e pesce freschi o alle pietanze cucinate. Nel freezer, ovviamente, vanno riposti gli alimenti surgelati o quelli che avete intenzione di congelare (è la parte del frigo che uso di più, o quasi).
Bene, avete posizionato nel modo corretto tutti gli alimenti. Ogni tanto, però, il frigorifero va anche pulito e deodorato. Potrebbe sembrare un’azione inutile considerato che difficilmente gli alimenti riposti nel frigorifero sporcano o sono privi del loro involucro originale. Nonostante ciò, macchie e odori penetranti potrebbero abitare il vostro frigorifero più velocemente di quanto immaginate e, perciò, dovrete utilizzare qualche attenzione in più per pulirlo. Ovviamente, esistono in commercio numerosi prodotti adatti a questo scopo, alcuni non richiedono neanche risciacquo perché si compongono di sostanze innocue e compatibili con quelle alimentari.
Tuttavia, io continuo a preferire i metodi tradizionali della nonna, come per esempio una semplice soluzione di acqua e aceto per detergere e sgrassare i ripiani del frigorifero. Se il problema sono gli odori, più che le macchie, potete sempre ricorrere ai prodotti in vendita sopracitati o, in alternativa, lasciare aperto in una zona del frigo un vasetto di bicarbonato. In ogni caso, utilizzate sempre contenitori di vetro per conservare gli alimenti in frigorifero, così da essere già a buon punto nella prevenzione di cattivi odori. Una buona soluzione per la pulizia del freezer, invece, richiede alcol o olio di semi distribuiti dopo aver pulito, così da facilitare il lavoro la volta successiva.
Niente frigo!
Abbiamo parlato degli alimenti e della zona migliore in cui conservarli. Quello a cui non ho fatto riferimento riguarda quegli alimenti che, invece, in frigorifero non devono proprio andarci. La regola vale per diverse tipologie di prodotti anche se per ragioni differenti. Le banane, se poste in frigo, anneriscono inevitabilmente. Le patate e le cipolle possono gelare, se questo dovesse accadere sarebbero da buttare. I vini rossi perdono gran parte delle loro qualità organolettiche a causa delle temperature troppo basse, mentre gli insaccati interi vanno appesi in un luogo fresco si, ma aerato come la cantina.
Non pensate di riporre in frigo la pasta al forno avanzata ancora calda, perché i cibi caldi aumentano troppo la temperatura interna del frigorifero, sovraccaricandolo! Infine, il parmigiano e i formaggi fermentati si conservano meglio negli ambienti areati e a temperatura ambiente, quindi almeno circa 18-20 gradi. Potete, però, conservarli in frigo negli appositi contenitori a patto di toglierli almeno un paio d’ore prima del consumo.

fonte:pronto in tavola

Involtini primavera

  • Involtini primavera 
  • 10 sfoglie di carta di riso
  • Per il ripieno:
  • un grosso porro
  • 2 carote
  • mezza verza piccola
  • 200 g di carne tritata di maiale
  • olio di semi di arachidi
  • Per la salsa:
  • 2 cucchiai di acqua
  • un cucchiaio di maizena o amido di mais
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • un cucchiaio raso di zucchero
  • un pizzico di sale
Gli involtini primavera sono un piatto della cucina cinese realizzato con sfoglie di carta di riso farcite con carne, verdure e salsa di soia. Di certo gli involtini primavera sono uno dei piatti cinesi più conosciuti e apprezzati nel mondo, io stessa quando mangio in un ristorante cinese non posso fare a meno di ordinarli! Bene, questi involtini primavera sono molto simili a quelli del ristorante e ne sarete entusiasti :) Potete arricchire il ripieno con i funghi secchi e i germogli di soia, così i vostri involtini primavera saranno ancora più gustosi.
PROCEDIMENTO passo per passo
Lavate e pulite il porro, eliminate le sfoglie esterne più dure e scure e tagliatelo a listarelle. Pelate le carote e tagliatele a bastoncini. Lavate le verza e tagliatela a striscioline.
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Versate qualche cucchiaio di olio di arachidi in una casseruola, fatevi cuocere il porro per qualche minuto senza farlo rosolare, ma solo ammorbidire. Unite quindi a carne tritata e fatela rosolare per qualche minuto a fuoco vivo. Aggiungete quindi le carote e
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la verza, continuate la cottura per circa 10 minuti aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di acqua bollente. Nel frattempo, preparate la salsa: mescolate in una ciotolina l’acqua con la maizena setacciata, aggiungete sale e zucchero e la salsa di soia. Mescolate bene e unite il tutto al condimento. Proseguite la cottura per qualche istante per amalgamare tutti i sapori e tenete da parte.
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Bagnate per circa 10 secondi le sfoglie di carta di riso in acqua fredda, stendetele su un piano asciutto e farcitele con un cucchiaio di ripieno ormai tiepido. Arrotolate una delle due estremità sul ripieno, poi ripiegate i due lati verso l’interno e
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continuate ad arrotolare per formare un involtino perfetto. Lasciate riposare gli involtini primavera in frigofero perché lo sbalzo di temperatura in cottura li renderà più croccanti. A questo punto, scaldate abbondante olio di arachidi e friggetevi pochi involtini primavera per volta.
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Quando saranno dorati e croccanti scolateli su carta assorbente e serviteli, accompagnando con salsa di soia.


fonte:prontointavola
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